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Sistemi di isolamento

In caso di apparecchi che contengano una atmosfera potenzialmente esplosiva, la norma EN 15089 impone che, in caso di esplosione, l’apparecchio venga disaccoppiato dal resto dell’impianto per impedire la propagazione dell’esplosione.

Erigo propone diversi modi di isolare gli apparecchi:

Valvola di non ritorno a clapet (back-flap valve).

In caso di esplosione all’interno di un apparecchio contenente un’atmosfera potenzialmente esplosiva dovuta a una miscela di aria e polvere, l’esplosione potrebbe propagarsi all’interno della tubazione di ingresso verso il resto dell’impianto. A causa della turbolenza generata dall’esplosione, più la tubazione è lunga più l’esplosione acquista velocità e forza. L’effetto può essere davvero devastante e può mettere a rischio la sicurezza dei lavoratori presenti sull’impianto.

Le fonti di innesco come braci o scintille che potrebbero essere prodotte dai macchinari di processo possono essere efficacemente trasportate all’interno del filtro, dove trovano le condizioni ideali per provocare un’esplosione.

I pannelli di sfogo montati sul filtro proteggono quest’ultimo ma il rischio di propagazione all’interno della tubazione di ingresso è ancora presente. I responsabili dell’impianto che si preoccupano della salute e della sicurezza degli addetti adesso hanno un mezzo efficace ed economico per isolare i filtri e impedire la propagazione dell’esplosione .

Con le nostre valvole di isolamento è possibile quindi isolare l’apparecchio e gestire l’impianto in maniera economica, evitando tra l’altro i costi dovuti alla fermata dello stesso.

Barriere chimiche HRD

Se si verificano le seguenti condizioni:

  • sostanze che creano una atmosfera potenzialmente esplosiva
  • quantità sufficiente di ossigeno o altro agente ossidante
  • sorgente di innesco efficace

allora il rischio di esplosione diviene una minaccia reale.

Le barriere HRD si caratterizzano per una diffusione estremamente rapida di un agente estinguente all’interno di tubazioni di collegamento tra apparecchi. La pressione dovuta all’esplosione si propaga attraverso le tubazioni durante una esplosione seguita da un fronte di fiamma. Entrambi questi fenomeni possono essere rilevati da speciali sensori – sia di pressione che ottici – sviluppati appositamente per questo scopo.

I sensori inviano un segnale all’unità di controllo che attiva le bombole, equipaggiate con valvole ad aperture ultrarapida. L’agente estinguente viene diffuso all’interno della tubazione creando una barriera estinguente estremamente efficace.

Le barriere HRD sono adatte per prevenire la propagazione di una esplosione proveniente da filtri, contenitori, mulini, frantumatori, separatori, cicloni, essiccatori e altri apparecchi a rischio di esposione.

Vantaggi:

  • Reazione rapidissima del Sistema, dalla rilevazione all’estinzione
  • Memorizzazione dei dati su sensore indipendente
  • Possibilità di configurare il sistema in vari modi
  • Componenti di alta qualità
  • Personalizzazione in base alle esigenze del cliente
  • Adatti all’uso sia interno che esterno agli edifici
  • Alta affidabilità
Valvola a chiusura ultrarapida

La valvola a lama è usata per la completa chiusura di una condotta ed è quindi adatta per la protezione di apparecchi che abbiano all’interno una atmosfera potenzialmente esplosiva.

La valvola a chiusura rapida viene attivata nei primi istanti dell’esplosione. Un sensore invia un segnale all’unità di controllo che attiva il meccanismo di chiusura della valvola. Viene realizzata rispettando la cosiddetta progettazione fail safe che fa si che la valvola si metta in sicurezza in caso di guasto del sistema (mancanza di alimentazione, mancanza di segnale dalla unità di controllo etc).

Vantaggi:

  • Puo essere usata con tubazioni a partire da DN50
  • Resistente fino a 10 bar di pressione
  • Tempo di reazione estremamente rapido di 0,04 s
  • Distanza di installazione molto breve.
Diversore di esplosione

I diversori di esplosione sono stati probabilmente il primo metodo di disaccoppiamento. Il vantaggio di questo sistema è che offre una protezione in entrambe le direzioni di propagazione dell’esplosione. Ma questo metodo non era molto efficiente in caso di diffusione di fiamme e scintille. Queste facilitano la propagazione dell’esplosione e spesso provocano danni ingenti. Il diversore inoltre provoca forti perdite di carico nel sistema dove viene installato, impedendo un largo uso del dispositivo stesso.

Ma adesso la norma EN 16020:2011 ha introdotto un nuovo modo di usare il diversore in modo sicuro. La procedura di test e le procedure di progettazione e costruzione a cui il produttore deve sottostare permettono un uso economico e sicuro del diversore come dispositivo di protezione autonomo.

I diversori che vengono distribuiti da Erigo, pur sfruttando il principio del “tubo in tubo” evitano le ingenti perdite di carico dei diversori di prima generazione. Nuovi software di simulazione del flusso aerodinamico hanno reso possibile la realizzazione di un apparecchio che riduce le perdite di carico a più del 60% sino a un livello di 550 Pa. Questo significa che il nuovo design permette perdite di carico simili a quelle che si avrebbero con una valvola di non ritorno. Inoltre non è più necessario usare ventilatori di potenza maggiore per sopperire a tali perdite.

I diversori inoltre forniscono una efficace ed economica protezione su tubazioni in entrambi i sensi di direzione dell’esplosione e possono essere impiegati anche per polveri metalliche.